Periodo difficile, non approfondisco ma è davvero difficile. Siamo stanchi e pieni di ansie, spero che passi in fretta e che diventi presto solo un ricordo poco piacevole. Poi..... mi si è anche rotto lo schermo del portatile e a casa sono letteralmente fuori dal mondo.... in più in ufficio è un inferno, impossibile collegarmi anche solo 5 minuti.
Passiamo alle "tremendosità" del Mini 
Continua la fase pappa da incubo con sputi e sceneggiate napoletane, l'unica cosa che mangia tranquillo è la frutta oppure il latte, per il resto il momento pappa è un vero stress, non l'avrei mai detto eppure siamo entrati a far parte del mondo pappa problematica. Mi sto convincendo che si stia stufando delle schifezzine che mangia (l'introduzione degli alimenti è normale, semmai è lui che rifiuta alcuni sapori nuovi stupendomi, invece, ad esempio ciucciando voracemente le cipolle arrosto
)
Però, lo devo dire, finchè mi dorme quasi 12 ore senza svegliarsi mi accollo anche la seconda guerra mondiale al posto della pappa.... finchè dura, ok, non abbiamo nemmeno un dente all'orizzonte ma finchè posso me la dormo! xxx
Gattona velocissimo, si scoordina e finisce spesso a faccia a terra con dei botti che ogni volta temo che si sia rotto il naso (al momento ha un segno rosso proprio in mezzo al nasino dopo l'ennesima facciata a terra).
Non lo posso lasciare un istante che si arrampica a qualunque cosa trova, si alza e cammina appoggiandosi, poi molla la presa per fare da solo e, ovviamente, crolla a terra.
Nel lettino non si può lasciare più di 30 secondi da quando si sveglia perchè, se tardiamo ad arrivare, lui si alza e inizia a saltare attaccato alle sbarrette. Ieri mi è caduto sotto gli occhi sbattendo la tempia e l'orecchio contro le sbarrette del lato opposto, HO AVUTO MOMENTI DI TERRORE ma la fortuna ci ha assistiti....
E pensare che fino a 7 mesi è stato un baccalà che a stento si reggeva seduto....
Questa non è da tremendo ma la devo raccontare, oggi è successa una cosa dolcissima:
ormai fa capire chiaramente cosa vuole allontanando o ovvicinando le cose con le mani, ad alcune cose addirittura già dà il nome come al cane di peluche "Bà" o alla pappa-latte-cibo nostro "pa-ppa" (lui non bada alla corretta divisione in sillabe
). Questa mattina eravamo tutti e tre seduti sul divano con lui in mezzo, ad un certo punto io e il papi ci siamo dati dei bacini e lui ha iniziato a guardarci molto serio e compìto, con gli occhioni spalancati. Quando abbiamo smesso lui ha posato la mano sulla mia guancia e dolcemente mi ha spinta fino al papi: VOLEVA CHE CONTINUASSIMO! Ci siamo dati altri bacini e lui si è abbracciato a noi saltellando e lanciando urletti!
Ma come abbiamo fatto tutto quel tempo senza di lui??? Adesso sta urlando sul fasciatoio con il papi, sta piantando l'ennesimo capriccio ma va bene lo stesso, è il mio amore piccolo grandissimo 
Per te
, Anna, che sei una amica speciale: AUGURI!
"Io mi divertivo ad avere trent'anni, io me li bevo come un liquore i trent'anni: sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, e non è cominciata la malinconia del declino. Perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se c'incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. E' viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po' ansimanti e tuttavia freschi. Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna..."
Oriana Fallaci
Ci siamo!
Il nostro Pulciotto oggi compie 9 mesi e 1 giorno! AUGURI CICCI-CUCCI di mamma e papà!
Che dire…. questi 9 mesi sono volati in un soffio al contrario della sua gravidanza infinita.
Tante cose sono successe in questi 9 mesi, ecco qui le più importanti, per la prima volta "celebro" i progressi del nostro Pulciotto:
6 febbraio 2007: ore 13,10 – è nato pieno di capelli neri (!!) ha la manina tutta in bocca ed è avvolto in un telo bianco.
2 settimane: iniziano le colichette
4 settimane: il primo sorriso consapevole
5 settimane: cerca di afferrare l’angioletto appeso alla culla
8 settimane: sta felice sulla sdraietta e ha messo il ciuccio per la prima volta
11 settimane: si guarda i pugnetti, ride e parla all’uccellino della sdraietta, afferra la farfalla della sdraietta e la guarda
12 settimane: pollice in bocca dopo mesi di tentativi – primo vaccino
14 settimane: cerca di buttarsi giù dall’ovetto mentre passeggiamo, pronuncia tutte le vocali e molte consonanti
15 settimane: si guarda i piedini e si gira sui fianchi
18 settimane: gira l’uccellino della sdraietta per guardarlo in faccia, acchiappa i piedini con le mani, inizia il corso massaggi, prima mela!
24 giugno 07: Battesimo
20 settimane: II vaccinazione, primi baci alla mamma.
21 settimane: prima pappa! E…. prima notte dormendo di seguito!
23 settimane: primo volo aereo, dorme sul fianco.
24 settimane: ha iniziato la lallazione! Piedini in bocca
26 settimane: seconda pappa!
30 settimane (7 mesi): si regge bene seduto! E… dorme a pancia sotto. Inizia il corso di acquaticità. Riconosce le persone che vede sempre.
36 settimane (8 mesi): dice MAMMA a tutto ciò che vede.., articola suoni complessi con diverse vocali e consonanti.
38 settimane: ha detto PAPA’ ma non l’ha più ripetuto. Saluta con la manina. Si alza in piedi da solo reggendosi a qualcosa.
40 settimane: ha fatto due piccole gattonate, indica le cose e fa "hahahahah" per fare capire che vuole andarci, saluta e chiama le persone più care emettendo uno stranissimo suono gutturale "ha".
Pesa intorno ai 9 kg ed è lungo più di 74 cm, è pieno di capelli lisci biondo cenere (glieli ho già tagliati 3 volte di cui 1 quasi a zero), gli occhi sono color dei capelli, ha sempre due guance ciccione e due piedini tipo zampa di elefante!
Fa due pappe al giorno, colazione e merenda con il latte ma ultimamente non mangia più voracemente come un tempo, anzi, spesso mi lascia qualcosa e fa un macello quando mangia (a tratti serra la bocca, sputa, gira la testa, si sporca tutto, afferra il cucchiaino etc etc etc). Non ama molto il vitello, odia il pesce e non ama le arance. Va matto per la pappa con la ricotta, per il tacchino e il prosciutto crudo. Lecca con voracità la cipolla arrostita (!!) e ciuccia gli spicchi di mandarancio.
Dorme tutta la notte senza mai svegliarsi, si addormenta da solo nel suo lettino e non dorme mai nel nostro lettone (anzi, se ce lo metto si sveglia definitivamente).
Ancora non ha messo un dentino e chissà quando inizierà.
Tollera stare nel passeggino ma per tempi limitati.
Si incanta a guardare gli altri bambini.
Adora i pupazzi e i lacci.
Bacia e abbraccia mamma, papà e tata.
Tra i vari giochi colorati sceglie sempre quelli di colore arancione o blu.
Imita suoni e smorfie.
Gli piace guardare le foglie e parla da sempre all’ederina sul balcone.
Da qualche giorno, quando finisce il biberon a colazione mi guarda, mi sorride e mi abbraccia con forza.
E’ molto socievole e sta con tutti, sorride a tutti ma parlotta di meno quando ci sono altre persone.
Gli vogliamo un bene dell’anima.
Questo pomeriggio ho spedito il papi a passeggio con il Pulce mentre io sono rimasta una mezzoretta a casa a finire di fare un po' di cose. Avevamo appuntamento alle altalene del "nostro" parchetto.
Prima di uscire per raggiungerli li ho chiamati per assicurarmi che fossero ancora lì e così mi sono incamminata per la solita strada che, ormai da otto mesi, conosco metro per metro.
Esco dal portone, attraverso la strada, attraverso di nuovo, altro marciapiedi, attraverso di nuovo a passo spedito con le mani in tasca (mani in tasca?? e il passeggino dov'è????), guardo in giro, il cielo oggi è azzurro e gli alberi iniziano a perdere le foglie (guardo in giro e non cosa sta facendo il Pulce nel passeggino???). E' un bel pomeriggio autunnale e la città è semideserta, poche macchine, poca gente e io, a passo spedito, inizio a realizzare che non so dove mettere le mie mani, mi manca qualcosa e mi sento un po' sola.
Inizio a pensare che è il maniglione del passeggino che mi sembra così strano di non avere tra le mani, che quel tratto di strada mi sembra infinito senza l'agitazione del Pulce da arginare, che i soliti 10 minuti mi stanno sembrando un'eternità e che passeggiare senza il mio bambino mi dà la sensazione di essere a metà.
Arrivo al parchetto e li vedo oltre la staccionata di legno: il papi accucciato che spinge piano piano l'altalena con sopra il Pulce con le manine strette sulle catene e le gambette che sforbiciano avanti e indietro. Risate! Urletti! Sorrisi del papi! Che gioia guardarli da lontano senza essere vista!
Che gioia sapere che sono parte di me e io di loro! Ma che fatica imparare a lasciare che il Pulce piano piano prenda il volo e che la sua mamma vada per il mondo senza il passeggino....