E' sera e il mio Pulce dorme già da un'ora. Nella sua stanzetta, nel suo lettino, com'è piccolo dentro quel lettino senza paracolpi, senza riduttore, con il suo orsetto bianco, dentro quella tutina azzurra come quando è nato...
Non ho mai parlato al pulce in questo blog, parlo di lui ma non a lui. Al Pulce parlo sempre ma in questo blog mai. Oggi, però, ho voglia di farlo, poche parole.
Amore mio, amore di mamma, amore mai immaginato.
Credo, una volta, di averti detto che per te vorrei che imparassi a vedere il mondo a colori, come la mamma, anche se a volte ti sembrerà tutto grigio. A colori come il cielo azzurro della tua cameretta, verde come il tuo passeggino, giallo come il tuo fasciatoio, bianco come il tuo orsetto, rosso come i laccetti dei tuoi bavaglini.
Vorrei tante cose per te, figlio mio, solo se saranno le stesse che tu vorrai per te.
Eccoci di nuovo a casa. Riprendiamo la nostra vita, ci adattiamo a nuovi, diversi ritmi.
Eh già, perchè il Mini cresce e con lui cambiano i ritmi e le necessità.
Ma andiamo con ordine.
Siamo rientrati dalle vacanze i primi di settembre con un Pulce diverso, fisicamente e non solo.
Il Pulciotto ormai inizia a prendere le forme e le sembianze di un bimbo, non è più un neonato! E' pieno di capelli (lisci
) e finalmente da un po' di tempo sta seduto bene da solo, gioca e tende (più o meno
) all'autonomia.

Gli abbiamo comprato questa nave-area giochi bellissima! Si diverte un sacco e qualche volta piomba di faccia per terra... dovrò mettere sotto un tappeto, oggi ci sono state tragedie, appunto, dopo una caduta in avanti col muso a terra
.
Un'altra grande novità è che, dopo un anno di maternità, sono rientrata in ufficio
. Il Pulce sta con la sua Tata finchè io non torno dopo ora di pranzo.
Devo dire che la mattina che sono rientrata in ufficio, camminando, poco prima di arrivare, con i libri in mano, il badge in tasca, finalmente ordinata e un po' truccata, mi veniva in mente il faccino del mio coccolo che mi guardava mentre uscivo da casa e avevo un groppo in gola, un vuoto allo stomaco. Mi sono fatta forza per non piangere.... cucciolo di mamma....
Le ore, comunque, volano e tutto sommato non mi dispiace affatto aver ricominciato, poi, appena arrivo a casa, il mio Pulce mi vede, mi fa un grande sorriso tendendo le braccia, poi mi prende il viso e mi riempie di baci e io mi sciolgo 
Credo che il Pulce abbia iniziato ad avere gli incubi
, che cosa, però, possa sognare di così tremendo ancora non mi è chiaro (anche se il pediatra sostiene che è sufficiente ricordarsi che gli è caduto un gioco... ed in effetti in questi casi si scatena l'inferno
). Fatto sta che una volta ogni notte si sveglia piangendo disperatamente, noi accorriamo e lui a volte già dorme, altre volte è sufficiente mettergli il ciuccio e lui si riaddormenta in pochi secondi ma qualche volta abbiamo dovuto prenderlo in braccio, coccolarlo e baciarlo. Per il resto dorme di filato lamentandosi di tanto in tanto nel sonno (oltre all'appuntamento con l'incubo di turno, ovviamente) e il risultato è che teoricamente ho un figlio che dorme dalle 21,30 alle 8 di mattina ma praticamente io e il papà dormiamo a intermittenza svegliati dai lamentini e dal pianto in grande stile 
E ancora non c'è l'ombra dei denti.... ohi ohi....